Anche se tutti cambiano, dimenticano, cianciano, stravolgono il passato, proprio ed altrui, IO NO !

venerdì 3 marzo 2017








PIANTA DELLA CITTA’ DI ROMA
I QUARTIERI DOVE SONO STATI
ASSASSINATI I CAMERATI

NOI NON DIMENTICHIAMO
Gli assassini impuniti....anche quelli di stato!

I responsabili politici di ieri...e pure quelli di oggi!

I traditori di quei giorni......e quelli di oggi!

Acca Larentia : cosa commemorano gli esponenti del potere ? 

Il 7 gennaio 1978 , nella sede del MSI , venivano assassinati dalle brigate rosse Bigonzetti e Ciavatta mentre il camerata Recchioni veniva freddato da un ufficiale dei carabinieri con un colpo di pistola mirato , nel corso degli incidenti successivi . Camerata Recchioni , si proprio, come gli altri due. 

Perché Fascisti erano e tali si sentivano . E perché , in quanto Fascisti, sono stati assassinati. E da Fascisti e come Fascisti dovrebbero essere commemorati . 

Certamente qualcuno lo farà, lì dove sono caduti .


ONORE AI CADUTI DI ACCA LARENTIA!
ED A TUTTI GLI ALTRI MARTIRI .....



ABATE ORESTE - CILIVERGHE (BS) 01 OTTOBRE 1950
ADOBATI PIETRO - TRIESTE 05 NOVEMBRE 1953
ALFANO BEPPE - POZZO DI GOTTO (ME) 08 GENNAIO 1993
ALIBRANDI ALESSANDRO - ROMA 05 DICEMBRE 1981
ALIOTTI ANTONIO - ROMA 20 FEBBRAIO 1967
ALVAREZ ALESSANDRO - MILANO 03 MARZO 2000
ANSELMI FRANCESCO - ROMA 06 MAGGIO 1978
ANTONELLI GIULIO - NAPOLI 03 APRILE 1991
ASSIRELLI ORLANDO - SESTO S. GIOVANNI (M) 27 GENNAIO 1946
AZZI NICO - MILANO 11 GENNAIO 2007
BASSA ERMINIO - TRIESTE 06 NOVEMBRE 1953
BIGONZETTI FRANCO - ROMA 07 GENNAIO 1978
BILLI ACHILLE - ROMA 05 APRILE 1949
BOCCACCIO IVAN - RONGHI DEI LEGIONARI (GO) 06 OTTOBRE 1972
CALIGIANI ORIO - MILANO 26 GENNAIO 1946
CALZOLARI ARMANDO - ROMA 25 DICEMBRE 1969
CAMPANELLA ANGELO - REGGIO CALABRIA 17 SETTEMBRE 1970
CECCHETTI STEFANO - ROMA 11 GENNAIO 1979
CECCHIN FRANCESCO - ROMA 16 GIUGNO 1979
CIAVATTA FRANCESCO - ROMA 07 GENNAIO 1978
CRESCENZI RODOLFO
CRESCENZO ROBERTO - TORINO 01 NOVEMBRE 1977
CROVACE "MAMMAROSA" RODOLFO - MILANO 03 LUGLIO 1984
DE AGAZIO FRANCO - MILANO 14 MARZO 1947
DE ANGELIS NANNI - ROMA 05 NOVEMBRE 1980
DE NORA PAOLO - SAN GIOVANNI IN MONTE (BO)
DI NELLA PAOLO - ROMA 02 FEBBRAIO 1983
DISCALA ELIO - ROMA 23 GIUGNO 1994
DOMINICI BENVENUTO- REGGIO CALABRIA
ESPOSTI GIANCARLO - PIAN DI RASCINO (RI) 30 MAGGIO 1974
FALDUTO ANDREA
FALVELLA CARLO - SALERNO 07 LUGLIO 1972
FERRARI SILVIO - BRESCIA 18 MAGGIO 1974
FERRERO ENRICO - TORINO 24 MAGGIO 1985
FERRAZZI ANDREA - GOA
FERRI VITTORIO - PISA 15 LUGLIO 1948
GATTI FERRUCCIO - MILANO 27 LUGLIO 1947
GHISALBERTI FELICE - MILANO 27 GENNAIO 1949
GIAQUINTO ALBERTO - ROMA 10 GENNAIO 1979
GIRALUCCI GRAZIANO - PADOVA 17 GIUGNO 1974
GIUDICI BRUNO
GRILZ ALMERIGO - MOZZAMBICO 19 MAGGIO 1987
JACONIS CARMINE - REGGIO CALABRIA 17 SETTEMBRE 1971
LABBATE BRUNO - REGGIO CALABRIA 15 LUGLIO 1970
LOCATELLI "MICHELIN" FRANCO - MONZA APRILE 1983
LUPARA SERGIO - MILANO 26 GENNAIO 1946
MACCCIACCHINI EVA - MILANO 17 GENNAIO 1947
MACCIO' DIEGO - TORINO 24 MAGGIO 1985
MAGENES GIORGIO - MILANO 9 NOVEMBRE 1947
MAINO ANTONIO - CALA FIGUERA 
MANCIA ANGELO - ROMA 12 APRILE 1980
MANFREDI RICCARDO LODI (MI) 03 GIUGNO 1976
MANGIAMELI FRANCESCO - TORRE DE' CENCI (PA) 09 SETTEMBRE 1980
MANTAKAS MIKIS - ROMA 28 FEBBRAIO 1975
MANZI LEONARDO - TRIESTE 06 NOVEMBRE 1953
MATTEI STEFANO - ROMA 16 APRILE 1973
MATTEI VIRGILIO - ROMA 16 APRILE 1973
MAZZOLA GIUSEPPE - PADOVA 17 GIUGNO 1974
MAGGIORIN CLAUDIO - BESANO (VA) 13 GIUGNO 2005
MASSAIA LEONARDO - MILANO 1949
MENEGHINI ENRICO - MONZA 6 FEBBRAIO 1946
MINETTI RICCARDO - ROMA 20 APRILE 1978
MONTANO SAVERIO - TRIESTE 06 NOVEMBRE 1953
MORTARI IGINO - CINISELLO BALSAMO (MI) 28 NOVEMBRE 1947
NARDI GIANNI - PALMA DI MAIORCA 16 SETTEMBRE 1976
NIGRO FRANCESCO - MELISSA 29 NOVEMBRE 1949
PAGLIA FRANCESCO - TRIESTE 06 NOVEMBRE 1953
PAGLIAI PIERLUIGI - BOLIVIA 10 OTTOBRE 1982
PALLADINO CARMELO - NOVARA 12 AGOSTO 1982
PEDENOVI ENRICO - MILANO 26 APRILE 1976
PETRUCCELLI MICHELE - MILANO 14 NOVEMBRE 1947
PISTOLESI ANGELO - ROMA 28 DICEMBRE 1977
PONTECORVO ADRIANA-TORINO 01 APRILE 1987
PRINCIPI PIETRO
RAMELLI SERGIO - MILANO 25 MARZO 1975
RECCHIONI STEFANO - ROMA 07 GENNAIO 1978
SANTOSTEFANO GIUSEPPE - REGGIO CALABRIA 31 LUGLIO 1973
SCARCELLA PINO
SCARPETTI ALDO
SPEDICATO WALTER - PARIGI 02 MAGGIO 1992
TANZI BRUNILDE - MILANO 17 GENNAIO 1947
TRAVERSA MARTINO - BARI 13 MARZO 1980
VALE GIORGIO - ROMA 05 MAGGIO 1982
VENTURINO UGO - GENOVA 18 APRILE 1970
VIVIRITO SALVATORE - MILANO 21 MAGGIO 1977
ZAVADIL ANTONIO - TRIESTE 06 NOVEMBRE 1953
ZAZZI EURO - MILANO 03 AGOSTO 1946
ZICCHIERI MARIO - ROMA 29 OTTOBRE 1975
ZILLI EMANUELE - PAVIA 05 NOVEMBRE 1973
ZUCCHIERI MARZIO

E TUTTI GLI ALTRI CHE CONTINUANO A VIVERE IN QUEI CUORI CHE RENDONO LE LORO VITE SPEZZATE, PER SEMPRE IMMORTALI!


FUNERALE DEI FRATELLI MATTEI

FUNERALI DI FRANCESCO CECCHIN

NOI NON DIMENTICHIAMO
Gli assassini impuniti....anche quelli di stato!
I responsabili politici di ieri...
e pure quelli di oggi!
I traditori di quei giorni......e quelli di oggi!
Acca Larentia : cosa commemorano gli esponenti del potere? 
Il 7 gennaio 1978 , nella sede del MSI , venivano assassinati dalle brigate rosse Bigonzetti e Ciavatta mentre il camerata Recchioni veniva freddato da un ufficiale dei carabinieri con un colpo di pistola mirato , nel corso degli incidenti successivi . Camerata Recchioni , si proprio , come gli altri due. 
Perché Fascisti erano 
e tali si sentivano. 
E perché , in quanto Fascisti, 
sono stati assassinati. 
E da Fascisti e come Fascisti 
dovrebbero essere commemorati. 
Certamente qualcuno lo farà 
lì dove sono caduti.
ONORE AI CADUTI DI ACCA LARENTIA !
ED A TUTTI GLI ALTRI MARTIRI 


Non c'è limite all'infamia.
Se penso ai tantissimi giovani che durante gli anni settanta sono morti ammazzati dagli antifascisti che oggi Fini cita ad esempio mi monta una rabbia....


" E' doveroso dire che non si può equiparare chi combattè per una causa giusta di uguaglianza e libertà e chi, fatta salva la buona fede stava dalla parte sbagliata"
Gianfranco Fini, Ramelli, Pedenovi e tutti i Camerati assassinati non hanno nulla da dire?
Quelli di Salò avevano torto, impossibile equipararli ai resistenti", parola di Gianfranco Fini (22: il matto). La festa dei giovani di Alleanza Nazionale (48: morto che parla) si è trasformata in una grande lezione di storia presieduta da uno dei peggiori "storici" del nostro paese. Ma prima di parlare di Fini, è giusto spendere due parole sul pubblico che ha ascoltato la sua delirante congettura storica. Un pubblico di ex giovani che ha messo da parte l'orgoglio e l'appartenenza, ha chiuso nel cassetto le bandiere di un tempo e si vergogna perfino di esporre quella fiamma che ha accompagnato tante battaglie della destra italiana. Anche i manifesti hanno risentito di questo cambiamento di rotta: da "Azione Giovani" si è passato a "Giovani in Azione", dalla fiamma si è passati ad un più "democratico" tricolore per non urtare la sensibilità delle new entry di Forza Italia, che con il MSI e la sua storia non hanno niente a che fare. In uno scenario come questo il Presidente della Camera si presenta in veste quasi informale: dismessa l'orribile cravatta rosa che accompagna ogni sua uscita pubblica, messo da parte il "gessato" del Lunedì, eccolo sfrecciare fresco come una rosa: camicia svolazzante azzurra, giacca blu con i bottoni color oro, pantaloni grigio scuro (75: pulcinella). Un pò di sorrisetti ai giornalisti, qualche posa, e poi si parte, la lezione ha inizio: "Chi è democratico è antifascista" e "se si è intellettualmente onesti, bisogna avere il coraggio di non negare la storia: Il fascismo fu dittatura". Perla finale: "Sono dati fattuali, c’è una verità storica". Un pugno nello stomaco, netto e deciso. La folla applaude, i suoi colonnelli gongolano (12: i soldati). Gongola perfino La Russa (57: il gobbo), che nei giorni scorsi aveva infuocato la polemica ricordando anche il sacrificio dei giovani caduti della Repubblica Sociale Italiana. Bacchettato da Fini, si è rimesso in riga. Dopo l'esaltazione della "generazione '68", dopo il discorso d'apertura alla camera interamente dedicato al 25 Aprile e al 1 Maggio, dopo la proposta di voto agli immigrati, Gianfranco Fini riscrive una nuova pagina della storia d'Italia, una pagina che si inserisce idealmente nel suo capolavoro intitolato "Il Voltagabbana - Da Mussolini Grande Statista a il Fascismo come male assoluto". Viene da chiedersi se il Presidente della Camera abbia mai letto i magnifici libri di Giampaolo Pansa, abbia mai riflettuto realmente sulla Resistenza e sui crimini commessi dai partigiani prima di blaterare sentenze assurde. Un dubbio nutrito da molti, a destra. Ecco la reazione di Francesco Storace: "Penso ai giovani Caduti del Msi. Quelli che salutammo per troppe volte con il grido presente. Quelle bare le portammo a braccia tutti noi, c’era anche il segretario del Fronte della Gioventù che certo non sognava di diventare presidente della Camera dei Deputati. Penso ai Caduti di via Acca Larentia, assassinati perché uccidere un fascista non era reato. E penso che il 7 gennaio di quest’anno, Gianfranco Fini, accompagnato da tutti quelli che ora gli dicono bravo e ieri strillavano onore ai camerati assassinati, è andato a commemorarne il trentennale. Anche i giovani del Msi stavano dalla parte sbagliata, onorevole Fini?" Una domanda che vorremmo tutti porre a chi, per rincorrere il potere (46: il denario), ha rinnegato sè stesso, la propria storia, la propria identità; un uomo piccolo piccolo che ha tradito il popolo della destra e ora gode della sua posizione (82: la tavola imbandita). La lezione termina con un applauso scrosciante. Nessuna contestazione, nessun moto d'orgoglio. Gli ex camerati hanno rinnegato anche l'ultimo pezzo di storia. Ora, la smettano di definirsi di "destra".

LA PACIFICAZIONE NAZIONALE NON PASSA PER L'OCCULTAMENTO DELLA VERITA'.
NOI SIAMO DEMOCRATICI SENZA L'OBBLIGO DI SENTIRCI ANTIFASCISTI
GIANFRANCO (DAL BLOG LE RADICI PROFONDE)

1977 SETTEMBRE
Campo scuola MSI Sperlonga - Angelo Mancia il secondo da destra

 1977 SETTEMBRE
Campo scuola MSI Sperlonga - Francesco Ciavattail terzo da destra